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NON SCRIVERE UN LIBRO DI BUONE RICETTE, SCRIVI UN BUON LIBRO DI RICETTE BUONE.



Mio padre di mestiere era pasticcere.

Una delle cose più belle che ricordo della mia infanzia, infatti, è l’odore del mio papà. Lui rientrava a casa e tutto iniziava a profumare di zucchero e vaniglia. Una cosa che mi faceva molto ridere è che quando prendeva i mezzi pubblici le persone lo avvicinavano per annusarlo.

A casa della mamma ci sono decine di quaderni di ricette scritte da mio padre, parrebbe un tesoretto… invece no, sono quasi inutilizzabili.


Il mio papà, infatti, è stato l’esempio vivente del che un pasticcere può scrivere come un medico. Sia per la calligrafia sia per lo smodato utilizzo delle abbreviazioni.

PDS= pan di spagna (che ci voleva?)


Una volta riusciti a codificare le ricette ci siamo comunque accorti che i quantitativi indicati per la preparazione erano quelli di un laboratorio

300 uova / 30 kg di farina / 30 lt di panna...


Finisce così, la triste storia di ricette di papà. Finisce così, questa favola breve se ne va...


Torniamo a noi… Se il tuo sogno nel cassetto è pubblicare un libro di ricette io sono qui per aiutarti.

Io amo i libri di ricette, tutti! Mi piace sfogliarli, tenerli sul banco mentre cucino, ne ho di vecchissimi tutti macchiati e con aggiunte di appunti miei. Qualcuno è ben esposto nella vetrina, sopra la vecchia madia. Mi piacciono un sacco, l’ho detto.


Scrivere un buon libro di ricette non è facile, anzi, in genere la stesura viene affidata a un ghost writer, spero che questi brevi consigli ti siano comunque di aiuto.


Il libro di ricette è un libro, il suo destino è farsi leggere da altre persone. Il libro di ricette dovrebbe farsi consumare dalle letture. E di solito, se è un buon libro, questo è ciò che accade.


L’indice delle ricette è fondamentale così come un piccolo dizionario delle abbreviazioni potrebbe fare molto comodo (parlo per esperienza con papà ma non solo), tieni comunque a mente che troppi Q.B/E.V.O./CC/PDS… possono infastidire il lettore.


I passaggi sono cruciali. Scrivere un buon libro di ricette vuol dire mettersi nei panni di qualunque potenziale lettore, non dare mai per scontato nessun passaggio. Il tuo libro potrebbe finire nelle mani di persone molto esperte e di neofiti della cucina. Più lo rendi accessibile meglio è.


Un mio importantissimo consiglio per scrivere un buon libro di ricette è: CERCA DI INCLUDERE.

Siamo d’accordo che alcuni ingredienti non siano sostituibili ma altri sì, tutte le volte che ti è possibile includi degli ingredienti alternativi. Permetti a più persone di godere della stessa ricetta prevedendo abbiano dei regimi alimentari diversi.


Probabilmente nella tua cucina hai molti più attrezzi rispetto alla media delle persone. O accessori irrinunciabili, tipo questo

Anche se è bellissimo, trova comunque delle soluzioni inclusive per chi non lo ha. Dai idee su strumenti alternativi, ti saranno grati del sperimentare le ricette senza dover acquistare ausili.


Se lo vuoi, sarò felice di aiutarti a scrivere il tuo libro di ricette e ovviamente, essendo una buona forchetta, non vedo l’ora di assaggiarle.


Buon appetito e Buona Scrittura!





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